Cammini Lauretani

Cammini Lauretani

Tappa Sacrofanese - Cammini Lauretani

L’itinerario che vi proponiamo si inserisce all’interno dei Cammini Lauretani. Prende il via poco dopo la stazione di Magliano Romano, all’incrocio tra la via Campagnanese e via di Solfatare.

Il nome di questa strada è particolarmente significativo: le “solfatare” sono fessure o aree vulcaniche in fase di quiescenza che emettono vapori e gas caldi. Percorrendo via di Solfatare si potrà infatti avvertire il caratteristico odore di zolfo proveniente da queste aperture naturali.

Il percorso conduce poi a un punto panoramico dal quale, nelle giornate limpide, oltre a intravedere il mare, è possibile riconoscere la corona di rilievi – tra cui il Monte Musino – che compongono il distretto vulcanico sabatino.

Scendendo successivamente lungo via Fontana Mancina si raggiunge il paese, passando per la sede del Parco Regionale di Veio, dove è possibile acquisire informazioni sul parco, la sua estensione, la biodiversità e la rete dei sentieri.

Costeggiando il borgo si giunge alla Chiesa di San Biagio, che conserva un dipinto della Madonna di Loreto.

Tra le cappelle gentilizie della navata sinistra infatti, è presente la Cappella della “Madonna di Loreto”, la seconda cappella che si incontra in entrata. I dipinti sono realizzati ad affresco con riprese a mezzo fresco. Presentano nel catino absidale angeli musicanti e cantanti mentre al centro è ritratta l’immagine della Madonna di Loreto col Bambino Gesù. La Vergine è ritratta in dalmatica (il manto bianco) riccamente ingioiellata e con la corona, come da tradizione iconografica, mentre nei riquadri di destra e sinistra vi è la “Trasposizione della casa di Loreto”.

I dipinti, probabilmente settecenteschi, sono riconducibili ad uno stile piuttosto popolare e di ambito laziale , ma nonostante la resa manchi di afflato artistico, l’immagine della Madonna di Loreto presente nell’abside di cappella gentilizia sacrofanese risulta essere un documento storico di estrema importanza in quanto testimonia in modo fedele l’aspetto che doveva avere la Vergine Lauretana del Santuario della Santa Casa a Loreto (Marche) prima di venire distrutta dal rovinoso incendio del 1921

La Madonna di Loreto, o Vergine Lauretana, è una delle devozioni mariane più sentite. La tradizione narra il trasporto miracoloso della casa per opera degli angeli nel 1294. E’ anche conosciuta come la “Madonna nera”, principalmente a causa dell'accumulo secolare di fumo proveniente dalle lampade a olio e dalle candele votive che hanno annerito l'antica statua lignea.

L'itinerario prosegue poi risalendo il paese attraverso il borgo medievale, all’interno del quale è possibile ammirare la Chiesa di San Giovanni Battista.

Una volta usciti dalla porta del borgo, si presentano due opzioni:

Raggiungere la piazza principale, Piazza Ugo Serata, e prendere l’autobus fino a via Matiera. (orari beebus)
Proseguire a piedi, salendo lungo via per Campagnano fino a via Matiera.

Una volta giunti in via Matiera, percorrendola fino in fondo si arriva all’accesso dei sentieri del Monte Musino, il “monte di Sacrofano”, che conserva intatta la cosiddetta macchia sacrofanese, un ecosistema ricco di biodiversità unica.

All’interno dell’area, una tappa obbligata è il belvedere di Pratarina Tonda, un punto panoramico straordinario affacciato sulla campagna romana, con vista sul profilo dei Colli Albani e sul mare.

Da qui è possibile proseguire il percorso tornando indietro e completando l’anello del Monte Musino, oppure seguire le indicazioni in direzione Formello.

Buon viaggio! 🌿